La terapia anticoagulante orate (TAO) è una terapia indispensabile in molte malattie o condizioni in cui, in considerazione del rischio trombotico, è necessario ridurre la normale coagulazione del sangue.

Condizioni in cui è indicata la TAO allo scopo di ridurre le complicanze tromboemboliche:

INDICAZIONE 

Protesi valvolari cardiache meccaniche e biologiche

Malattie valvolari cardiache

Trombosi cardiaca endocavitaria

Fibrillazione atriale cronica

Fibrillazione atriale di recente insorgenza da sottoporre a cardioversione

Cardiomiopatia dilatativa

Infarto miocardico

Tromboembolismo arterioso ricorrente

Prevenzione della trombosi venosa profonda

Trattamento e prevenzione secondaria della trombosi venosa profonda e della embolia polmonare

 

I farmaci anticoagulanti non possono essere somministrati a dosi fisse come avviene invece per altri farmaci. Ogni paziente richiede una dose personalizzata di farmaco per raggiungere il livello di anticoagulazione adeguato. Infatti se da un lato questi farmaci prevengono la formazione di trombi dall’altro espongono l’individuo ad un aumentato rischio di emorragia.  L'azione di questi farmaci provoca un rallentamento della capacità di formazione del coagulo. Il loro effetto è molto variabile tra i diversi individui e può variare nel tempo anche per lo stesso individuo. In altre parole, la quantità del farmaco necessaria per persona può essere molto diversa, con dosi anche dieci volte maggiori tra un individuo e l'altro. Pertanto, per valutare l'efficacia del farmaco, è necessario fare riferimento non alla quantità assunta ma ad un esame di laboratorio che misura il tempo che il sangue impiega a coagulare. Tale tempo viene misurato sul sangue tramite un esame chiamato Tempo di Protrombina (TP), che abitualmente troviamo espresso come  percentuale (attività protrombinica) o come INR.  L'INR rappresenta l’indice più sicuro e corretto di cui disponiamo. L’INR esprime il grado di coagulazione, più è elevato e più il sangue riduce la sua capacità di coagulare. Tuttavia se questo valore è eccessivamente elevato può esporre il paziente a sanguinamenti ed emorragie.  Normalmente questo valore di INR deve essere mantenuto tra 2 e 3. Tuttavia in particolari condizioni di rischio trombotico elevato può essere innalzato il range a 2,5-3,5.

RANGE TERAPEUTICO RACCOMANDATO

INDICAZIONI

INR

Trombosi Venosa Profonda

2.0–3.0

Embolia Polmonare

2.0–3.0

Profilassi Trombosi Venosa Profonda

2.0–3.0

Prevenzione Embolia Sistemica

2.0–3.0

Trombosi Ventricolare  sinistra (Infarto Cardiaco)

2.0–3.0

Malattie Valvolari Cardiache

2.0–3.0

Fibrillazione Atriale

2.0–3.0

Protesi valvolari meccaniche posizione aortica

2.0–3.0

Protesi valvolari meccaniche (alto rischio)

2.5–3.5

Embolia sistemica ricorrente

2.5–3.5

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